24/03/2017 comprare casa nuova o usata

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Quando ci si accinge a comprare una casa, uno dei "bivi" fondamentali nella fase di ricerca è relativo alla scelta tra un'abitazione nuova o un'abitazione usata. Si tratta, in evidenza, di una duplice alternativa di non facile interpretazione, poiché molteplici sono i fattori determinanti che è bene tenere in considerazione durante le osservazioni.


Perché è meglio l'usato. Numerose sono le determinanti in grado di supportare la scelta di un'abitazione già utilizzata da precedente inquilino. Innanzitutto, non possiamo che ricordare come l'offerta dell'usato sia notevolmente più ampia di quella delle nuove costruzioni: ne consegue che chi si accinge ad acquistare casa potrà trovare molte più alternative nel comparto residenziale usato in termini di zone, dimensioni, piani, panorami e tanto altro ancora.

Inoltre, l'usato ha un prezzo che - ad altre condizioni paritarie - è certamente minore al nuovo, e può contare sull'elemento di concretezza e di esistenza che permette una migliore "proiezione" dell'operazione di acquisto e di fruizione dell'abitazione.

In aggiunta a quanto sopra, l'usato è una via pressochè obbligata per chi non ama le costruzioni moderne, ma preferisce vivere all'interno di un edificio storico, che abbia conservato l'approccio originario. Una scelta che, ancora oggi, sembra suscitare il desiderio di una buona platea di consumatori, la quale ambisce abitare nelle zone maggiormente antiche delle città, e più ricche di fascino.

Vantaggi: conoscere subito il suo aspetto, le sue condizioni e che tipo sono i vicini; zona già sviluppata e possibilità di trovare nelle immediate vicinanze tutte le comodità desiderate; prezzo d'acquisto nettamente inferiore; possibilità di chiedere informazioni sullo stato dell'immobile ai vicini o all'amministratore di condominio; ristrutturare secondo i propri gusti.

Svantaggi: acquisto rischioso e poche possibilità di ottenere il mutuo nel caso l'immobile proviene da donazione o testamento falso; affrontare più spese per riparazioni e manutenzioni; non conoscere la qualità dei materiali utilizzati tra infissi, isolamento acustico, caldaia, impianti non a norma; costi delle utenze più alti per le minori efficienze energetiche; sacrificare lo stile moderno; disagi e perdite di tempo in caso di lavori di ristrutturazione; incorrere nell'errore di una ristrutturazione parziale: ad es. fare il bagno nuovo e lasciare gli impianti vecchi può essere molto rischioso; le doppie pareti e dei controsoffitti possono nascondere gravi difetti, la possibilità che dopo 100 anni il cemento armato si inizia a degradare soprattutto se non sono stati utilizzati materiali di qualità.

Consigli: togliersi tutti i dubbi con i vicini e l'amministratore di condominio e non con l'agente immobiliare, meglio correre il rischio di fare qualche domanda impertinente che trovarsi un appartamento invivibile (non è rado rimetterci tantissimo); far valutare lo stato degli impianti da un perito esterno con un occhio di riguardo all' isolamento acustico, impianto elettrico e idraulico, rilevazione del gas Radon e dei campi elettromagnetici, dispersioni termiche, tasso di umidità e della condensa interstiziale e verifica delle strutture portanti.

Perché è meglio il nuovo. Di contro, il nuovo è certamente preferibile se si desidera avere maggiore informazione in termini di materiali utilizzati, con la garanzia di quanto comunicato dal costruttore.

Chi sceglie il nuovo ha inoltre la sicurezza di poter acquistare con i migliori standard abitativi, con ambienti moderni e spesso (per gli acquisti su carta) modellabili sulla base delle esigenze del singolo compratore.

Proprio l'aspetto dell'efficientamento energetico è inoltre uno degli aspetti che potrebbe far propendere verso l'acquisto del nuovo, anziché dell'usato. Le nuove costruzioni sono infatti molto più attente ad emettere una "buona" pagella energetica dell'immobile, con standard più elevati in termini di classe energetica, indice di prestazione energetica, valore di emissioni e, in sintesi, un più contenuto onere annuo per riscaldare la casa e utilizzare gli impianti presenti.

Vantaggi: niente lavori di manutenzione per molti anni; impianti nuovi e a norma; minori rischi di danni occultati dal precedente proprietario; garanzia del costruttore;tecnologie collaudate con finiture più moderne e materiali conformi a criteri di costruzione più efficienti e soggetti a determinate leggi; efficienza dal punto di vista energetico con risparmio sulle bollette specie per gli appartamenti ubicati al nord; costo inferiore dell'eventuale polizza assicurativa; maggior tenuta del valore negli anni.

Svantaggi: tempi di consegna non rispettati; potenziale fallimento del costruttore (pretendere la garanzia fideiussoria, l'esclusione della revocatoria fallimentare e fare una visura in camera di commercio); difficoltà nel trovare l'immobile nella zona preferita; prezzo di acquisto più elevato mediamente del 20-30%; difetti di costruzione; possibilità che negli anni la zona diventi più rumorosa e invivibile; immobile costruito con materiali scadenti o insufficienti; imposte più alte perchè calcolate sul valore di cessione dell'immobile e non sul suo valore catastale.

Insomma, a ben vedere, non sembra esservi risposta univoca alla domanda oggetto del nostro approfondimento odierno. Voi che ne pensate?



Fonte http://www.condominioweb.com